Ciotole in ceramica
Eccessi di forma
Spesso le nostre case sono piene di cose inutili, oggetti che arrivano e non se
ne vanno più... regali indesiderati che piacciono ad un familiare e non a te...
e sei costretto a tenerli. Ci sono poi cose che arredano solo e la loro funzione
è quella di farti fare bella figura con chi ti visita. Questi oggetti sono
semplicemente presenti e basta. Le ciotole in ceramica ne sono una dimostrazione.
Sono i centritavola delle tavole che usiamo di tanto in tanto. Sono oggetti che
spesso esprimono il massimo dell’abilità del ceramista; il contenere è un
pretesto applicativo. L’artefice dà il massimo del suo scibile in un oggetto che
dovrebbe contenere ma in realtà non conterrà mai nulla. Ecco che spunta il
decoro! Eccessi, ridondanze,forme,fiori, frutti, foglie...
Le ciotole presenti sarà meglio lasciarle
libere da subito dalla possibilità di contenere qualcosa. Saranno lì a carpire i
vostri occhi ed il vostro piacere per ambire al sublime. Guai a chi le riempirà.
Lavorazione
Sono state fatte delle forme in gesso su cui il ceramista opera manualmente
adottando la tecnica del colombino anche detta del lucignolo, si
preparano dei salamini di terra refrattaria della grossezza di circa un dito che
vengono attaccati l’uno sull’altro con l’aiuto dell’indice e del pollice,
esercitando una certa pressione verso il basso in modo da far aderire le due
parti del salamino (quella sottostante e quella sovrapposta).
Sono state fatte delle forme in gesso su cui il ceramista opera manualmente.
Adottando la tecnica dei pallini, si preparano delle palline di terra del
diametro di circa 2 centimetri che vengono poi schiacciate una sull’altre con un
certo sormonto in modo da far aderire le due parti (quella sottostante e quella
sovrapposta).
Sono state fatte delle forme in gesso su cui il ceramista opera manualmente.
Adottando la tecnica dei rettangoli, si preparano dei rettangoli di terra
di 3x5 centimetri con uno stampo metallico che vengono poi applicati uno
sull’altro con un certo sormonto in modo da far aderire le due parti (quella
sottostante e quella sovrapposta).
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