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Taglieri in legno massello
Tutto d’un pezzo
In origine il tagliere era un possente ceppo
su cui il macellaio preparava i tagli di carne da vendere: un unico pezzo di
legno grosso e pesante da spostare consumato da anni di usura. Il tagliere nasce
così, come strumento di lavoro, nelle case degli allevatori di bestiame. A poco
a poco diventa più piccolo e maneggevole e comincia ad entrare nelle cucine.
Oggi ne esistono di ogni dimensione e materiale: in legno classico, in marmo, in
plastica, in marmo resina e moplen. Per uso casalingo quelli bianchi in moplen,
materia plastica molto resistente al calore e all’abrasione, sono perfetti per
carne, salumi, verdure. Il materiale è ad alta concentrazione di molecole, per
cui nessun residuo di cibo può rimanere attaccato alla sua superficie, che è
molto liscia e non ha forellini o irregolarità in cui potrebbero annidarsi i
batteri. Per
i dolci si impone esclusivamente il marmo per taglieri e piano di lavoro. Il
tagliere quindi oltre ad essere uno strumento d’uso, spesso si trasforma in
elemento essenziale nel servizio a tavola. Molti locali presentano gli antipasti
a base di salumi o formaggi su taglieri rotondi da portata. Nell’antica
tradizione rurale, specie nel Veneto il tagliere serviva a presentare cibi a
tavola come la polenta. In legno ampio e di forma circolare, con un manico per
poterlo afferrare con maggiore comodità, veniva messo al centro della tavola con
attorno la famiglia radunata per il pasto dopo che la polenta era già stata
versata sopra.
La maggior parte dei taglieri che si usano
nella cucina di casa sono, però, di legno. Un materiale elegante e caldo,
perfetto anche per essere portato a tavola per presentare i cibi. Il legno usato
più di frequente per questi strumenti è il faggio, ma ce ne sono anche di ulivo,
acacia...
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‘Toko’
Disegno: Carlo Guazzo 2007
Taglieri in legno massello
Dimensioni varie:
Taglieri rettangolari: 31x15XH4 cm, 35x27xH4 cm, 35x17xH4 cm, 40x07xH4cm,
43x24xH4cm, 48x21x4 cm
Taglieri tondi: Ø 30 cmxH4 cm, Ø 37 cmxH4 cm

Tagliere tondo in legno di bubinga |
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Tagliere tondo in legno di faggio |
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Tagliere rettangolare in legno di pero |
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Tagliere rettangolare in legno di acero |
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Tagliere rettangolare in legno di amazaquè |
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Particolare del manico
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Lavorazione
Tronchi in ulivo centenario stagionato vengono tagliati in grosso spessore e
lasciati essiccare per mesi in ambiente ideale. Si reperiscono poi altre essenze
già stagionate. Il falegname rifinisce, come da design dell’architetto Carlo
Guazzo, le sagome ideate: spessori consistenti, innesto dei manici a 45°,
incollaggio sono le fasi importanti della lavorazione. E’ stato fatto un
particolare incastro nel legno per unire il manico al tagliere, in modo che non
ruoti se sottoposto a sforzo. Si propongono taglieri in legno massello di varie
misure perché ricavate dalle dimensioni dei tavoloni trovati. Si propongono
essenze di: ulivo, faggio,mogano kotibe, bubinga, bahia, amazakuè (Noce
Daniela), acero, pero. Le tavole sono unite fianco a fianco con incastro e colla.
Gli oggetti caratterizzati da grossi spessori assumono aspetto forte. Il peso è
una loro caratteristica. La finitura è con olio naturale per mobili.

Tavoloni di ulivo essicati |
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Sagomatura delle tavole |
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Tavole incollate
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Taglieri sagomati |
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Intaglio con fresa |
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Intagli fatti |
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Lavoro manuale
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Manici dei taglieri |
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