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Tavolini dorati portariviste
Doratura a guazzo o a foglia d’oro
Amo contemplare, andare in estasi visiva,
incantarmi, guardare lontano. Ci sono colori che ti rapiscono e ti portano al
sogno, all’immaginazione. E’ come se tu entrassi dentro di loro e beneficiassi
di quello che ti trasmettono. Ho i brividi al solo pensiero…non è facile
spiegarne il perchè. L’oro, l’argento, il viola, l’azzurro facilitano questo
stato inebriante. Si crea una sorta di ‘sospensione’ e per un attimo si è presi
da piacere visivo. Dura poco e poi si ricade nella quotidianità. Come quando si
vedono gli addobbi natalizi dorati o argentati… Per rendere onore, spero, al mio
cognome (Guazzo) ho voluto realizzare degli oggetti utilizzando questa nobile
tecnica. Gioia e positività. Attraverso questa lavorazione qualsiasi oggetto
acquista un fascino suggestivo, subisce una trasformazione diventando prezioso
ed elegante. Sfarzo e prestigio sociale contornano da secoli gli oggetti
rifiniti così: specchi, mobili, cornici.
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‘Guazzi’
Disegno: Carlo Guazzo 2007
Tavolini in tiglio dorati o argentati con ripiano in vetro laccato o colorato
Dimensioni: 53x53H50 cm, 53x53H70 cm

Telaio in legno di tiglio finitura con foglia d’argento, ripiano vetro
acidato |
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Telaio in legno di tiglio finitura con foglia d’argento, ripiano
specchio |
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Telaio in legno di tiglio finitura con foglia d’argento, ripiano vetro
trasparente |
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Telaio in legno di tiglio finitura con foglia d’argento, ripiano vetro
laccato lilla |
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Particolare finitura foglia d’argento |
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Particolare finitura foglia d’oro
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Tavolini texturizzati
Dimensioni: 53x53H50 cm, 53x53H71 cm
53x53H71 cm con cassetto
Questi tavolini sono il frutto di una lunga ed appassionata ricerca sulla
doratura, argentatura e ramatura in foglia su legno. Un giovane artigiano ha
saputo imparare l’arte antica per poi svilupparne un proprio linguaggio
compositivo. L’abilità sta nell’essere in grado di stendere la ‘foglia
fustellata’ con disegno a piacere. Occorrono parecchi passaggi ma il risultato è
calamitante. Si propongono tavolini con fondo bianco o amaranto e foglia
applicata, oppure fondo ossidato e foglia applicata. I ripiani in vetro sono
verniciati.
Lavorazione
La doratura “a guazzo” è un procedimento antichissimo ed affascinante per la
doratura del legno. Occorre manualità, delicatezza, tempi adeguati, pazienza e
giusti modi di preparazione. In maniera semplicistica la doratura a guazzo
consiste nell’applicare la foglia d’oro su una superficie di legno
opportunamente trattata. L’oro, metallo duttile per antonomasia è qui usato in
fogli sottilissimi. L’artigiano deve prima preparare il supporto: dovrà
ingessare il fondo usando colla di coniglio e gesso a oro (detto anche di
Bologna o di Spagna) dalla morbidezza al tatto; stendere poi il bolo armeno (un’argilla
che serve di base all’oro) e infine colla di pesce per l’applicazione della
foglia. Vi sono poi degli strumenti speciali: cuscinetto da doratore, coltello
da doratore, pennello da doratore ed infine il brunitore un attrezzo dalla punta
in pietra d’agata caratterizzata da superficie liscia che serve a comprimere
l’oro una volta asciutto il bolo sottostante. Con questo attrezzo si fissa e si
lucida la foglia che diventa un tutt’uno con la base de gesso e di bolo.
Il disegno dei tavolini è semplice, la finitura ricercata. Struttura in legno
massiccio di tiglio, doratura o argentatura, ripiano in vetro molato da 5 mm
laccato lilla, normale, acidato o colorato in pasta. Tavolini fornibili
eventualmente con supporto sottostante portariviste in pelle.

Cementazione del legno |
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Tavolini cementati |
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Stesura del bolo rosso |
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Tavolino pronto per la foglia |
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Prima stesura della foglia d’oro |
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Stesura della foglia d’oro |
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Finitura della foglia con pennello
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Fase ulteriore |
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Tavolini in preparazione |
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