Caraffa in ceramica “Serlio” decorata con pizzo, motivo “Burano” verde/blu/marrone/amaranto

95,00

Le campane no sona se qualchedun non le tira.
(Le campane non suonano se nessuno le tira)

Caraffa da 1.2 litri in ceramica tornita a mano. Decorata con vecchi pizzi di Burano, intinti nel pigmento e tamponati sul biscotto, come si faceva un tempo. Piccole imperfezioni ne attestano la difficile realizzazione.

Ø10 cm  – H23 cm – 0,9 Kg

  • Rosso Porpora
  • Verde
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Gli anni in campagna

1960. Una casa nella campagna veneta. Nel buio della notte il vento sbatte sulle deboli finestre. E’ inverno e all’indomani è prevista una forte tempesta. Sono tempi duri per i piccoli agricoltori locali, la grande distribuzione porta con se’ l’affermarsi delle grandi aziende alimentari. Deve essere uno scellerato il contadino veneto che prova a sfidarle.

Lui crede nel suo sogno, nei limiti delle sue possibilità. ‘Te si un mona” gli dicono, che in veneto significa appunto “sei uno stolto”. Lui ha paura di cambiare, è così meticoloso e routinario: si sveglia molto presto la mattina, i suoni provenienti dal pollaio gli fanno capire che è chiamato a produrre. Si alza, si veste e scende giù nella piccola cucina. Mentre scalda il caffé, osserva dalla finestrella l’alba, esce per dirigersi verso il pozzo a riempire una caraffa d’acqua e rientra.

E’ solito bere il caffé caldo in una tazza di ceramica, donatagli da un vecchio amico del collegio. ‘Le Nove’ vi è scritto. Terra della ceramica. Pensa a lui ogni giorno, è questo che rende quella tazza così importante. Sorseggia il caffè, seduto al tavolo, osservando un punto fermo. La sera prima sua moglie aveva cambiato qualcosa. Lei era solita lavorare l’uncinetto, come l’uomo anche lei amava il lavoro artigianale. Il centrotavola era cambiato. Ecco cosa aveva catturato l’attenzione dell’uomo. Le incredibili geometrie di quel pizzo però lo incuriosivano, per la prima volta un cambiamento non lo scombussolò ma anzi lo illuminò. Non esitò a dirlo alla moglie. Da quel giorno in poi, tutte le sere prima di andare a dormire, dedica due ore alla realizzazione del pizzo, vuole sorprendere il suo uomo. Vuole rivederlo sorridere.

La coppia conobbe un nuovo modo di comunicare, tramite gesti semplici. Visse i migliori anni con molto amore. Dopo la loro morte, tanti oggetti vennero sparsi tra vecchi conoscenti, mercati locali dell’antiquariato o buttati.

La caraffa con il pizzo

A me capitarono in mano i pizzi della signora, e pensai di utilizzarli per portare a termine il mio progetto: realizzare un oggetto da uso quotidiano, che trasmetta l’energia, l’amore e la compagnia che solo la coppia era in grado di creare. La decorazione con il pizzo richiede molta pazienza. E’ una caraffa che porta con se attenzione maniacale, dalle sue proporzioni alla sua decorazione. Un ceramista della nostra terra si preoccupa di tornirla, poi passa a mani più fini per la decorazione. Questo è ciò che amo fare. Valorizzare i mestieri di un tempo.

Scopri le storie dei miei prodotti, prometto di sorprenderti; dai un’occhiata alla storia del Macinapepe, perchè sono così grandi alle volte?

Sei già stato al carnevale di Venezia? Io si e mi sono sempre soffermato sulla maschera Bauta

Peso1 kg
Color

Blue, Rosso Porpora, Verde

COD: SER_P Categorie: , ,
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